| Windows non è etico? Ecchissenefrega, a noi costa poco! |
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| Scritto da Davide |
| Venerdì 23 Maggio 2008 11:20 |
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"Windows è un prodotto, come è un prodotto Linux. Alle scuole Microsoft offre grandi vantaggi economici, le licenze hanno un costo irrisorio e tanto basta". Questo è il succo delle parole uscite dalla bocca di un nostro dipendente pubblico operante in una scuola superiore del Cesenate.
In estrema sintesi agli istituti scolastici superiori del nostro territorio non frega nulla dei risvolti etici che stanno dietro la non adozione di piattaforme aperte. Non sono minimamente toccati dal fatto che imporre aigli studenti l'uso di piattaforme Windows (non libere) equivale a contrarre un mutuo con Microsoft che non avrà mai termine. Un mutuo che saranno gli stessi studenti a pagare nel corso della loro vita grazie al fatto che non conosceranno altro che Windows, non vorranno altro che Windows, pagheranno licenze d'uso o otterranno copie pirata dei software Windows. Dove finisce la libertà di scelta? "Sì, a scuola usano Word, Excel, Autocad, ecc. ma a casa sono liberi di usare il software che vogliono, anche libero e gratuito, la scuola non gli impone di acquistare alcuna licenza", ma di fatto non gli insegna neppure che esiste altro oltre a Windows. La scuola dovrebbe formare, fornendo ai ragazzi gli strumenti necessari a ché siano poi loro a scegliere in totale autonomia e liberi da forzature. La scuola guida per conseguire la patente non insegna a guidare Mercedes piuttosto che Audi o Fiat, ma a guidare genericamente l'automobile. Perché gli istituti scolasti non dovrebbero fare altrettanto? Vogliamo guardare solo l'aspetto economico dell'irrisorio costo delle licenze offerte alle scuole, o vogliamo aprire gli occhi e vedere anche l'aspetto etico di queste scelte scellerate? La scuola è insegnamento o semplice business? Trackback(0)
Commenti (4)
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scritto da ercolinux, 25 maggio 2008
Complimenti per il post!
Purtroppo hai ragione: nella maggior parte delle scuole italiane (non in tutte per fortuna) Microsoft è di fatto obbligatoria: nel paese dove vivo hanno cercato di mettere Linux sui PC dei laboratori ma l'ostruzione dei docenti è stata molto forte e di fatto sono ritornati a Windows in poche settimane. Adesso ci riproviamo comunque: a settembre sto organizzando un evento con l'intento di far conoscere l'opensource alle scuole, alle PMI ed ai privati: un insegnante di una scuola media locale mi ha detto che proverà ad inserire per l'anno prossimo un modulo dedicato all'open source. Partendo dalle fondamenta pian piano speriamo di riuscire a scuotere i vertici. Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Maggio 2008 11:44 |






Comunque sono pienamente d'accordo con quello che dici, ma sai quale è il fatto? 0ormai microsoft è diventato un marchio e come tanti altri invade la bocca di tutti anche se c'è quacoisa di migliore, pur sapendo che quel sistema da solo problemi, secondo loro sono i pezzi hardware a non andare c'accordo col sistema. un'altra cosa è che la gente pensa che il computer è windows, non ha la minima idea di cosa sia un sistema operativo. e poi non parliamo delle scuole, come dicevi tu ormai è un busieness, io dopo tre anni di informatica alle superiori ho scelto di non continuare anche all'università, ho cambiato del tutto ramo, ho scelto biologia, non mi sembrava il caso di andare all'università e imparare cose che il caro zio bill ti impone, anche perchè quando esce un nuovo sistema windows cambia quasi tutto, quindi ti devi mettere a rivederlo da capo... beh io mi fermo qui, altro lo hai già detto... alla proxima...